primo adattamento italiano di "Soeurs", testo del pluripremiato drammaturgo Pascal Rambert che ne ha curato anche la regia con Sara Bertelà e Anna Della Rosa.
Prosa
Teatro Pubblico Campano
Com'è ormai d'abitudine il giorno prima della prima, martedì 22 febbraio, ci sarà un incontro pubblico con la compagnia presso la Libreria Feltrinelli di Salerno, alle 18.30 (prenotazione obbligatoria al 3402703329).
SORELLE
TESTO, MESSINSCENA E INSTALLAZIONE PASCAL RAMBERT
CON SARA BERTELÀ E ANNA DELLA ROSA
TRADUZIONE IN ITALIANO CHIARA ELEFANTE
PRODUZIONE TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA E FOG TRIENNALE MILANO PERFORMING ARTS
Lo spettacolo, una produzione TPE – Teatro Piemonte Europa – FOG Triennale Milano Performing Arts, sarà prima a Salerno, e poi, nel fine settimana al Teatro Sannazaro di Napoli.
Sorelle parte da un conflitto famigliare per assumere in maniera raffinata e sottile una visione geopolitica perturbante per noi occidentali e poeticamente inedita.
Aggiunge Rambert «Non esiste una trama, mi piace immaginare lo spettacolo in termini di energia. Non mi interessa raccontare una storia di conflitto ma focalizzarmi su come le interpreti incarnano il testo. Sull’energia reale e organica che scaturisce dalla relazione che i loro due corpi instaurano nello spazio. Quando dico che si tratta di uno scontro tra due sorelle, dico tutto e allo stesso tempo niente. La forza del conflitto risiede, infatti, su due elementi: il potere dello scambio verbale e l’eco che questo genera nello spazio e nel tempo. È qualcosa che si rinnova ogni sera e che richiede un notevole sforzo fisico».
Ecco perché, il regista ha rimodellato la pièce sul corpo e la personalità di Anna Della Rosa e Sara Bertelà in questo primo adattamento italiano del suo testo.
Classe 1962, il francese Pascal Rambert è autore, regista, scenografo e coreografo. Le sue creazioni sono state presentate in Europa, America Centrale, America del Sud, Africa del Nord, Russia, Asia e Medio Oriente e i suoi testi sono stati tradotti e pubblicati in molte lingue. Decide di scrivere Soeurs (Marina & Audrey) nell’ottobre 2017, il giorno dopo aver visto una pièce dove erano protagoniste Marina Hands e Audrey Bonnet.
La scrittura o la messinscena sono, per l’autore, una risposta a domande che emergono. Le attrici, in quel caso, non stavano chiedendo nulla. Stavano soltanto recitando; ma con una tale forza ed una tale energia complementari fra loro che Rambert decide di dare una risposta a questa combinazione di energie.
Un conflitto tra due persone che tutto separa e tutto riunisce. Una lotta all’ultimo sangue. Piede contro piede. Parola contro parola. Corpo contro corpo. Per dirsi – attraverso tutta questa violenza tra sorelle – solamente una cosa: l’amore che provano l’una per l’altra. In scena ci sono due attrici che sono come due blocchi di energia che si muovono in una relazione organica nello spazio. Per questo lo spazio scenico è pressoché vuoto e il rapporto con gli oggetti della scena non ha, volutamente, niente a che vedere con quello che le sorelle dicono. Tutta la potenza dell’oggetto riposa su due elementi: la potenza dello scambio verbale tra le due e il rapporto organico domanda / risposta nello spazio. È qualcosa che non è messo in scena, ma tutte le sere viene rimesso in gioco. Il risultato è un gioco d’attrici fisicamente molto duro.
Dal 2017 Soeurs è stato tradotto e messo in scena da Pascal Rambert in diversi Paesi: Spagna, Grecia, Estonia ed ora Italia con Sara Bertelà e Anna Della Rosa. Due attrici molto amate dal pubblico di TPE che tornano a recitare assieme dopo il successo di Molière / Il Misantropo firmato da Valter Malosti.
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