La tavola di Natale a Salerno è un ponte tra passato povero e presente gourmet. Se oggi gli chef reinterpretano il pescato locale, la memoria storica appartiene al baccalà e alle alici, il “pesce azzurro” che ha nutrito generazioni. Accanto alla celebre colatura, il Natale salernitano si riconosce nei suoi dolci: se mostaccioli e rococò sono i compagni croccanti delle festività, il vero protagonista identitario è il raffaiolo. Questa piccola tortina glassata, ripiena di morbida ricotta, rappresenta la delicatezza e il vanto della pasticceria locale, distinguendosi con discrezione nel ricco panorama regionale.


