Sotto la guida di Roberto il Guiscardo Salerno diventa capitale di un principato che comprende quasi tutto il Mezzogiorno d’Italia. È il momento più splendido di Salerno, anche grazie alla Scuola Medica, al suo massimo di fama.
L'evento inizierà tra 167 giorniFestività di San Matteo Gratuito 21 Set 2026
L'evento inizierà tra 167 giorniFestività di San Matteo Gratuito 21 Set 2026Sotto la guida di Roberto il Guiscardo Salerno diventa capitale di un principato che comprende quasi tutto il Mezzogiorno d’Italia. È il momento più splendido di Salerno, anche grazie alla Scuola Medica, al suo massimo di fama.
Nel 1076 il duca normanno Roberto il Guiscardo, appartenente alla famiglia Altavilla, conquista Salerno e mette fine al dominio longobardo, ma non alla ricchezza e all’importanza della città. Anzi.
Roberto è un guerriero potente, conquista tutto il Sud, sposa la principessa longobarda Sichelgaita, sorella dell’ultimo principe longobardo di Salerno, Gisulfo II, che proprio Guiscardo sconfiggerà e caccerà dalla sua città. Salerno diventa capitale del Ducato di Puglia e Calabria: con la conquista della Sicilia quasi tutto il Mezzogiorno sarà sotto il controllo normanno, creando il presupposto della fondazione, nel 1130, di un Regno destinato, pur con diversi e successivi dominatori, a durare fino alla spedizione di Garibaldi.
Roberto costruisce una nuova residenza, Castel Terracena, e avvia la costruzione del Duomo dedicato a San Matteo, l’evangelista il cui corpo – preziosissima reliquia – è giunto miracolosamente sulla costa salernitana e poi spostato in città fin dal secolo precedente. Nello splendido Duomo è ospitato papa Gregorio VII, sfuggito all’imperatore Enrico IV, che morirà qui, ed è tuttora sepolto nella cattedrale, santo venerato dalla città.
La Scuola Medica trova nuovo impulso grazie all’intervento del vescovo Alfano I, e, tra longobardi e normanni, a Salerno avrebbe operato la medichessa Trotula, i cui scritti sulle malattie delle donne rimarranno per secoli usati come manuali di ginecologia.
Palazzo Fruscione è edificato in questi anni e rappresenta l’unico esempio di architettura residenziale esistente di epoca normanna. Nel Museo Diocesano sono conservati gli splendidi avori con le storie dell’Antico e del Nuovo testamento: un ciclo di grande bellezza e rarità.
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